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ART Carlo Serra / Paolo Furia

Martedì 5 luglio 2022 ore 17:00
Pubblicato: Giovedì 30 giugno 2022 da Alessandro Giovanni Bertinetto
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ART (Aesthetics Research Torino) Philosophical Seminar 

Final Workshop 2021/2022

 

 

 

 

Prof. Carlo Serra

(Università della Calabria./ Università di Torino)

Dr. Paolo Furia

(Università di Torino)

 

July, 5. h 5 pm

Università di Torino, Palazzo Nuovo, Aula 16

&

Online

https://unito.webex.com/unito/j.php?MTID=ma6bcf16798aaddf99288adcb752d72c2

 

PW: JUnhf3Swz45

 

 

Carlo Serra

La costituzione del momento ritmico fra Husserl e Bachelard

All'interno della ricerca fenomenologica, i concetti presente e istante sono caratterizzati da una dialettica travagliata: per Husserl il presente scorre, allargandosi sia verso il passato che verso il futuro, come la corda eraclitea dell'arco che si tende tra due dimensioni. Gaston Bachelard, invece, è certamente  il pensatore della discretizzazione, in cui il continuum temporale si lega alla differenziarsi reciproco degli istanti nella durata, che può apparire omogenea solo se viene appiattita sulla superficie del divenire. In questa prospettiva, le concezioni del tempo dei due filosofi sembrano muoversi in direzioni opposte opposte tra loro: il flusso, la fusione, il continuum fra passato e presente, che definiscono il movimento del temo per Husserl, in Bachelard son calcificazione, tagli, cicatrizzazioni. All'interno di queste due modalità di scansione, incontriamo un filo conduttore di tipo ritmico, che sottende entrambe le interpretazioni del tempo, e ne permette la convergenza, almeno  sul piano del contenuto percettivo. Per dar ragione di questa singolare affinità, ci concentreremo sul processo attraverso il quale la discontinuità ritmica acquista la propria forma all'interno de La dialettica della durata di Bachelard (1936) e sulla trattazione temporale che Husserl individua nel modo in cui un aspetto della cosa emerge al di sopra degli altri, nei suoi scritti sull'attenzione (1904-1905).  

 

Paolo Furia

Spaesamento: un'estetica dei luoghi

Nel mio intervento cercherò di ricostruire il significato filosofico del concetto di "spaesamento" in relazione in particolare alla dimensione dell'esperienza geografica e al problema dell'esplorare (Goethe 1816, von Humboldt 1845-1847, Vidal de la Blache 1922) e dell'abitare (Heidegger 1927, 1951; Dardel 1952; Casey 1993; Ingold 2000).

È possibile porre la questione dello spaesamento in almeno tre modi diversi. Un primo modo è quello storico-critico perseguito nell’ambito della storia e delle scienze sociali, per le quali lo spaesamento (dépaysement in francese, bewilderment in inglese) è il correlato psicologico di uno spostamento (déplacement in francese, displacement in inglese). Essendo lo spostamento un fenomeno osservabile e misurabile, esso può ben essere oggetto di ricostruzioni storiche (ad esempio lo studio delle esplorazioni e delle navigazioni che hanno portato alla scoperta dell’America), geografiche (ad esempio lo studio dell’andamento delle migrazioni alla luce delle condizioni dei luoghi di partenza), antropologiche in senso lato (ad esempio l’analisi dei flussi turistici). Essendo una categoria dell’esperienza, lo spaesamento sarà in questo caso trattato nell’ambito di una psicologia, alla stregua di altre emozioni connesse alle diverse pratiche di spostamento prese in esame, come la meraviglia (wondermerveille), lo stupore (aweétonnement), la paura (fearpeur). Il secondo modo è quello ontologico/trascendentale. Dal momento che, in questo caso, l’autore di riferimento è Heidegger, conviene rifarsi al termine tedesco Unheimlichkeit, già adottato da Freud come titolo di un noto saggio del 1919, in italiano tradotto con perturbante. Tale approccio cerca il denominatore comune delle esperienze concrete di spaesamento nel modo di essere dell’Esserci (o, nel caso di Freud, nel funzionamento dell’inconscio impersonale e comune al genere umano) senza necessariamente riferirsi alle pratiche dello spostamento e dunque senza farne una questione in prima battuta geografica. Ciononostante, come cercherò di mostrare recuperando gli argomenti dell’antropologo Ernesto De Martino, lo spostamento geografico è un fenomeno particolarmente adatto alla manifestazione di questa dimensione originale di angoscia perturbante, paralizzante, che può essere facilmente verificata nei contesti empirici più diversi. Il terzo modo è quello più propriamente estetico-fenomenologico, nel quale lo spaesamento viene considerato come la situazione emotiva in cui i luoghi sono costituiti come oggetti estetici, suscettibili perciò di un giudizio di gusto. In questo caso i luoghi sono considerati come alterità (altrove) che suscitano nel soggetto d’esperienza un giudizio di gusto. Questo terzo modo è immediatamente geografico, dal momento che prende a tema lo spaesamento in quanto situazione emotiva suscitata dall’incontro con spazi concreti già sempre mappati e rappresentati – i luoghi, o, in un senso che deve qualcosa alla morfologia goethiana, delle forme geografiche. 

 

Carlo Serra è nato a Milano il 09/11/1959, dove si è laureato in filosofia su relazione di Giovanni Piana, presso la cattedra di Filosofia Teoretica dell’Università Statale di Milano con una tesi su La concezione dello spazio musicale nel pensiero di Jacques Chailley. Ha studiato pianoforte, flauto e, pre pochi anni, tablas. Nel 1997 ha conseguito un master in editoria multimediale. Dal 1996 ha partecipato, con lezioni e seminari all’attività della Cattedra di Filosofia Teoretica 1 di Giovanni Piana. Dirige dal 1998 il Sito Spazio Filosofico, con Giovanni Piana, Elio Franzini, Paolo Spinicci (http://www.lettere.unimi.it/~sf/index.html). Dall’anno 2001 è coordinatore del Seminario Permanente di Filosofia della Musica, che opera di concerto alle attività del Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano e dell’Università della Calabria. Nel 2004 è diventato direttore dell’Annuario on – line De Musica, Rivista Scientifica ANVUR, facente capo al RILSM. Ha collaborato con la Radio Svizzera, è stato membro del comitato scientifico della rivista Sonus. Partecipa ai Comitati Scientifici della Rivista Materiali di Estetica e del Portale Scientifico Sciami. Fa parte del Dottorato Internazionale del DISU, Università della Calabria, in forma ininterrotta, da aprile 2008. Oltre a vari convegni presso Unimi, ha organizzato presso Unical due convegni internazionali con Silvia Vizzardelli.

 

Paolo Furia è assegnista postdoc presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Torino, co-organizzatore del seminario ART - Aesthetics Research Torino, segretario del Centro Interuniversitario di Morfologia, membro dell'associazione Alumni du Fonds Ricoeur, dell'American Society for Ricoeur Studies, della Società Italiana di Estetica e del Centro Studi Luigi Pareyson, è assegnista di ricerca dal 2017. Ha pubblicato due monografie (Rifiuto Altrove Utopia  - Milano-Udine, Mimesis 2019 - ed Estetica e Geografia (Milano -Udine, Mimesis 2020) e articoli in riviste nazionali e internazionali. In corso di pubblicazione con Accademia University Press è il libro Estetica dello spaesamento.

 

 

 

 

ART (Aesthetics Research Torino) is a periodic philosophical seminar organized by the Department of Philosophy and Educational Sciences of the University of Turin and the PhD Program FINO.

Coordinators:

Prof. Alessandro Bertinetto (University of Turin). 

Prof. Federico Vercellone (University of Turin). 

 

Members:

Prof. Carlo Serra (University of Turin/University of Calabria)

Dr. Alberto Martinengo (University of Turin)

Dr. Paolo Furia (University of Turin)

Dr. Lisa Giombini (University Rome 3)

Dr. Gregorio Tenti (FINO Doctoral School

Dr. Francesca Perotto (FINO Doctoral School)

Dr. Francesca Monateri (Scuola Normale Superiore, Pisa)

Dr. Ivan Quartesan (FINO Doctoral School)

Dr. Amalia Salvestrini (LEM, Paris)

Dr. Leonardo Pietropaolo (Università di Torino)

 

 

ART addresses different topics of the contemporary debate in Aesthetics: philosophy of beauty, philosophy of the arts, theory of sensory experience, philosophy of image and imagination, and history of aesthetics.

ART is supported by:
Centro Interuniversitario di Ricerca sulla Morfologia Francesco Moiso (CIM)
Centro di Ricerca Interdipartimentale di Logica, Linguaggio e Cognizione (LLC)
Centro Studi Arti della Modernità

Centro Studi Filosofico-religiosi "Luigi Pareyson"

 

ART is sponsored by: 
Italian Society for Aesthetics (SIE) 
European Society for Aesthetics (ESA)

 

 

Ultimo aggiornamento: 30/06/2022 11:17

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